«Era un corso sulla morte. Su come morire di morte violenta. Su come venire uccisi dai propri compagni, in segreto, senza rancore. L'avevano istruito. Avevano visto le sue potenzialità, la sua capacità di crescita. Per tutto quel tempo. Un addestramento rituale».
Protagonista di questo romanzo di Don DeLillo è un vecchio film amatoriale a cui numerosi eccentrici e ambigui personaggi danno la caccia. La pellicola, si dice, è la documentazione di un'orgia avvenuta nel bunker di Hitler durante gli ultimi giorni del Terzo Reich. DeLillo rielabora con maestria gli ingredienti del thriller convenzionale - spionaggio, omicidio, pornografia - in una storia a suspense narrata con il consueto, inimitabile stile.